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Martedì 6 Gennaio 2009| View blog reactions |
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Lunedì 5 Gennaio 2009
Domenica 4 Gennaio 2009
Sabato 3 Gennaio 2009
Qualcuno qualche post fa parlava del "mantra di Galliani". Mai espressione fu più felice per indicare la sboronaggine cosmica fatta dirigente. In questa intervista, per esempio, il fugace accenno ai fasti del recente passato è come sempre sobrio e mai insistito
Venerdì 2 Gennaio 2009
Questa stagione di Desperate Housewives è qualcosa di incredibile. Al termine della prima puntata ho avuto la sensazione di essere arrivato al capolinea: uno un telefilm lo guarda per rilassarsi, non per angosciarsi dal primo all'ultimo minuto. Adesso sto seguendo il secondo episodio, che è semplicemente esilarante, e all'improvviso mi è tutto chiaro: in Desperate Housewives c'è un filone giallo, che non mi dice niente, un filone umoristico, che è sottile ma travolgente, e un filone drammatico, che è subdolo e sa sempre come toccare le corde dei sentimenti e lasciarmi senza parole. Ho ancora negli occhi la scena di qualche puntata fa in cui Lynette spiega al marito le ragioni per le quali ha deciso di dare la caccia all'opossum che le devasta il giardino. Solo che mentre si infervora, e spiega le ragioni che la oppongono a quel male che è entrato nella sua vita per distruggerla dal di dentro, capisci che non è l'opossum che la fa piangere. Ecco, l'idea che per mezzo di un paradosso grottesco si possa rappresentare in una maniera così incredibilmente realistica il dolore privato e la dignità irriferibile di una vita in cui il cancro è entrato senza bussare, è una cosa che mi lascia di sale, e mi fa togliere tanto di cappello di fronte a sceneggiature che la nostra fiction non sarà mai in grado di produrre
Il corriere oggi mi ha recapitato il passaporto col visto per gli Stati Uniti. Alla fine della fiera è stato semplice: volevano un chilo e mezzo di carte, le hanno avute e tutto è andato come doveva andare. Ben più difficile, lo sento, sarà sbrigare tutte le scocciature pendenti con la mia Università. Ma questo è nulla rispetto alle difficoltà concettuali, logistiche e psicofisiche che mi procurerà la necessità di organizzare il trasloco. Il mio cassettone dei ricordi trash, per dire, devo lasciarlo per forza qui? E il lettore dvd rotto che non ho mai aggiustato ma continuo a tenere, come qualsiasi altra cosa che si sfascia a casa mia (comprese le penne che non scrivono), perchè credo molto nella fatina che ripara le cose?
Giovedì 1 Gennaio 2009
Chi seguiva i Cavalieri dello Zodiaco, di cui il sottoscritto come è noto a qualcuno è un patito sin dalla più tenera età, rimarrà probabilmente stupefatto di fronte a certe notizie appena apprese, che testimoniano di una incredibile vitalità di questo brand:
Adesso magari da persona disinformata dirò una cosa profondamente ingiusta e dettata dall'antipatia nei confronti del personaggio. Fatto sta che ieri il TG5 voleva commuoverci con la storia del povero Gattuso, il quale, malgrado l'infortunio che l'avrebbe costretto a passare vacanze forzate a Milano senza potersi allenare, ha invece scelto eroicamente di passare le sue vacenze forzate a DUBAI assieme al resto della squadra. Ora, siccome Dubai non mi pare propriamente il paradiso delle privazioni, ho deciso che il mio giudizio su questa faccenda dipenderà dalla presenza della moglie accanto a lui: se è rimasta a Milano significa che Gattuso è veramente un uomo di spogliatoio e che il sacrificio che ha fatto per restare con la squadra può giustificare la prevedibile reazione stizzita dei suoi carampani a questo mio post. Se invece, come credo, la moglie è volata a Dubai con lui, cosa che la presenza in loco di parenti e amici degli altri milanisti mi autorizza a sostenere, il servizio del Tg5 era semplicemente immorale
Mercoledì 31 Dicembre 2008
Il telefono cellulare si può lasciare alle guardie all'entrata dell'ambasciata. Funziona così (che non si dica che questo non è un blog di pubblica utilità). Tu arrivi al primo sbarramento dove c'è una guardia con un elenco di nomi. Se sei tra quelli, passi. Io avevo prenotato quindi nessun problema (se non fosse che il mio appuntamento precedente era stato annullato tramite comoda chiamata al cellulare alle 7 del mattino, quando io tra l'altro ero già a Roma, per cui potete immaginare che gioia). Poi lasci il telefonino e le varie ed eventuali, ti controllano due volte il passaporto ed entri. Io immaginavo che l'intervista col console fosse una cosa rilassata, in uno studio con le bandiere americane e la foto di Obama, e invece si svolge tutto allo sportello, come un'operazione bancaria, ma il clima è cordiale. Ad un primo sportello lasci tutti gli incartamenti (che hai trasportato con una carriola) e ti metti in coda per l'intervista. Poi ti chiama il console e ti pone domande del tipo: "QUALE E' IL TUO MOTIVO PER VIAGGARE?", "CHI PAGA?" (così, testualmente, e parlando fortissimo). La cosa bella è che il concetto di privacy è totalmente sconosciuto, per cui mentre sei in attesa se ne sentono di tutti i colori. Tipo il tipo che voleva il visto per andare a trovare la figlia, ma il console era irremovibile perchè l'ultima volta lui era rimasto negli USA due giorni di più del dovuto, e allora ti attacchi al tram, e lui se ne è andato quasi piangendo con la coda tra le gambe dicendo che non avrebbe potuto vedere la figlia, e a me il cuore si è strizzato come una pallina antistress. Solo che poi ho pensato: il console fa il suo lavoro, metti che questo abbia tutt'altro tipo di intenzioni? Se esistono le regole, non esistono le eccezioni. Lì lo spirito del cronista trash ha preso il sopravvento, e di fronte a quella scena forse pietosa e forse no ho pensato quanto potesse essere assurdo che uno dovesse mettere in piazza i fatti suoi davanti a tutta quella gente e magari qualche blogger che poi lo va a raccontare. Ad ogni modo, visto che alcuni faranno due più due e che ormai si tratta del segreto di Pulcinella, vi volevo informare che a Gennaio (non so quando) partirò per gli Stati Uniti, dove rimarrò un bel po'. Il blog naturalmente viene con me, e anzi mi servirà come valvola di sfogo per non impazzire durante i primi mesi di ambientamento, per cui non cambierà molto se non la presenza di post in orari improbabili e meno contenuti legati al mondo della televisione italiana, che ovviamente non potrò seguire. In compenso credo che affronterò tante e tali avversità quotidiane che il lato ludico e fantozziano di queste pagine ne guadagnerà.
Martedì 30 Dicembre 2008